Perché i gatti dormono 16 ore al giorno (e cosa ci insegnano sul riposo)

Chiunque abbia la fortuna di condividere la propria casa con un piccolo felino lo sa bene: la maggior parte della giornata di un micio trascorre in uno stato di apparente e beata incoscienza. Che sia raggomitolato sul divano, disteso in una macchia di sole sul pavimento o appollaiato in cima a una libreria, il gatto sembra aver fatto del riposo una vera e propria forma d’arte. Ma dietro questa abitudine, che a noi umani può sembrare pura pigrizia, si nasconde una complessa strategia evolutiva e una fisiologia affascinante. I gatti dormono mediamente tra le 12 e le 16 ore al giorno, con punte che possono superare le 20 ore nei cuccioli e negli esemplari più anziani. Questo comportamento non è un vezzo domestico, ma un’eredità diretta dei loro antenati selvatici, per i quali il risparmio energetico era la chiave della sopravvivenza.

In questo articolo esploreremo le ragioni scientifiche che spingono i gatti a dedicare così tanto tempo al sonno, analizzeremo la struttura del loro riposo e cercheremo di capire quali lezioni preziose noi esseri umani, spesso stressati e privati del sonno, possiamo imparare dai nostri compagni a quattro zampe. Dalla gestione delle energie alla capacità di disconnettersi istantaneamente dal mondo esterno, il sonno felino è un manuale di benessere scritto dalla natura stessa, un invito a riscoprire il valore del riposo come pilastro fondamentale della salute fisica e mentale.

La strategia del predatore e il risparmio energetico estremo

Per comprendere perché i gatti dormano così tanto, dobbiamo guardare alla loro natura di predatori crepuscolari. In natura, la caccia è un’attività che richiede un dispendio energetico immenso in periodi di tempo brevissimi. Un gatto selvatico deve essere capace di esplosioni di velocità, salti acrobatici e una concentrazione mentale assoluta per catturare la sua preda. Queste “fiammate” di attività consumano una quantità enorme di adrenalina e calorie. Di conseguenza, il resto della giornata deve essere dedicato al recupero e alla conservazione delle risorse. Il gatto domestico, pur non dovendo più cacciare per sopravvivere, ha mantenuto intatto questo istinto biologico, trasformando il tempo che i suoi antenati usavano per appostarsi in ore di meritato relax.

Inoltre, i gatti hanno un metabolismo che si è evoluto per massimizzare l’efficienza. Dormire 16 ore al giorno permette loro di mantenere una temperatura corporea costante e di riparare i tessuti muscolari senza consumare le riserve di grasso. Questo “stile di vita” è tipico di molti grandi felini, come le tigri e i leoni, che possono dormire anche più a lungo dopo un pasto abbondante. Per il gatto, il sonno è una forma di manutenzione biologica essenziale, un modo per ricaricare le batterie e farsi trovare pronti al prossimo momento di attività, che solitamente coincide con l’alba o il tramonto, i momenti in cui i loro sensi sono più acuti e le prede naturali sono più attive.

La struttura del sonno felino tra veglia e fase REM

Il riposo del gatto non è un blocco unico di incoscienza come quello umano, ma è strutturato in modo polifasico. Questo significa che i gatti non dormono per otto ore filate, ma alternano numerosi cicli di riposo breve durante le 24 ore. Circa il 75% del tempo che un gatto passa “dormendo” è in realtà uno stato di sonno leggero o dormiveglia. In questa fase, i sensi del gatto rimangono parzialmente attivi: le orecchie possono muoversi verso un rumore improvviso e gli occhi possono aprirsi a fessura se avvertono un movimento. È un meccanismo di difesa ancestrale: in natura, un predatore che dorme troppo profondamente rischia di diventare a sua volta una preda.

Il restante 25% del riposo è invece dedicato al sonno profondo e alla fase REM (Rapid Eye Movement). È durante questi momenti, che durano solitamente dai 5 ai 10 minuti per ciclo, che avvengono i processi più affascinanti. Proprio come noi, i gatti sognano. Possiamo accorgercene osservando i piccoli fremiti dei baffi, il movimento rapido delle zampe o i lievi suoni che emettono. La scienza ha confermato che il cervello del gatto durante la fase REM mostra un’attività elettrica molto simile a quella della veglia, segno che sta elaborando le esperienze della giornata, fissando la memoria e “allenando” virtualmente i propri istinti di caccia [1]. Interrompere bruscamente un gatto durante il sonno profondo può causargli stress e disorientamento, poiché questa fase è vitale per il suo equilibrio psicofisico.

Cosa possiamo imparare dai gatti sulla qualità del riposo

Osservare un gatto che dorme può offrirci spunti inaspettati per migliorare la nostra igiene del sonno. La prima lezione è la capacità di ascoltare il proprio corpo. Il gatto non dorme perché “deve”, ma perché il suo organismo glielo richiede. Noi umani spesso ignoriamo i segnali di stanchezza, affidandoci alla caffeina o alla forza di volontà per restare svegli, compromettendo la nostra salute a lungo termine. Adottare una mentalità più “felina”, concedendosi brevi power nap (sonnellini rigeneranti) durante la giornata, potrebbe migliorare drasticamente la nostra produttività e il nostro umore, riducendo i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.

Un’altra lezione fondamentale riguarda l’ambiente del riposo. I gatti sono estremamente selettivi riguardo a dove dormire: cercano luoghi caldi, sicuri, spesso elevati e lontani dal caos. Questa ricerca del comfort assoluto è qualcosa che spesso trascuriamo. Creare una “zona notte” che sia un vero santuario, priva di stimoli luminosi (come gli schermi degli smartphone) e rumori molesti, è essenziale per raggiungere le fasi profonde del sonno. Il gatto ci insegna che il riposo non è un lusso, ma una necessità prioritaria che merita le migliori condizioni possibili. Imparare a “disconnettersi” con la stessa facilità con cui un micio chiude gli occhi sul divano è una competenza vitale nel nostro mondo iper-connesso.

Il sonno come pilastro del benessere psicofisico

Il legame tra la quantità di sonno e la salute del gatto è strettissimo. Un gatto che smette di dormire o che, al contrario, dorme in modo eccessivo e letargico, sta inviando un segnale di malessere. Il riposo è il momento in cui il sistema immunitario si rafforza e il cervello elimina le tossine accumulate durante la veglia. Questo vale anche per gli esseri umani: la deprivazione del sonno è collegata a una miriade di problemi, dall’obesità alle malattie cardiovascolari, fino al declino cognitivo. I gatti, con le loro 16 ore di sonno, ci ricordano che la biologia ha i suoi ritmi e che cercare di forzarli ha sempre un prezzo.

Inoltre, il sonno del gatto ha una funzione sociale e affettiva. Spesso i gatti scelgono di dormire vicino ai loro umani o ad altri animali della casa come segno di fiducia e legame. Questo “riposo condiviso” ha effetti benefici anche su di noi: è stato dimostrato che accarezzare un gatto che fa le fusa o semplicemente averlo vicino mentre riposa abbassa la pressione sanguigna e favorisce il rilascio di ossitocina [2]. In un certo senso, il gatto non solo ci insegna a dormire meglio, ma ci aiuta attivamente a farlo, agendo come un naturale regolatore dello stress.

Il segreto del gatto non è dunque la pigrizia, ma una profonda saggezza biologica. Dormire 16 ore al giorno è il modo in cui la natura garantisce a questi straordinari animali una vita lunga, sana e piena di energia per i momenti che contano davvero. Forse non potremo mai permetterci di dormire quanto loro, ma possiamo certamente imparare a dare al nostro riposo la stessa importanza e lo stesso rispetto che gli riserva ogni micio. La prossima volta che vedrete il vostro gatto beatamente addormentato, non svegliatelo: lasciatevi ispirare dalla sua calma e, se potete, concedetevi anche voi un momento di meritata pausa.

| Caratteristica | Sonno Felino | Sonno Umano |
| :— | :— | :— |
| Durata media | 12-16 ore | 7-9 ore |
| Struttura | Polifasica (molti cicli brevi) | Monofasica (un unico blocco) |
| Fase REM | Circa il 25% del totale | Circa il 20-25% del totale |
| Vigilanza | Alta (sonno leggero) | Bassa (sonno profondo) |

Mentre la scienza continua a indagare i misteri del cervello felino, una cosa rimane certa: il gatto ha capito qualcosa sul segreto della felicità che noi stiamo ancora cercando di decifrare tra un impegno e l’altro. Il riposo non è tempo perso, ma tempo guadagnato in salute, lucidità e gioia di vivere. E in questo, il nostro piccolo amico peloso è, senza ombra di dubbio, il miglior maestro che potessimo desiderare.

  1. My-Personaltrainer. (2024, Ottobre 16). Quante ore dorme un gatto? Tutto il giorno è normale?. https://www.my-personaltrainer.it/mypet/quante-ore-dorme-gatto-tra-giorno-notte.html
  2. Almo Nature Blog. (2015, Marzo 18). I gatti sognano? I segreti del sonno dei nostri mici. https://blog.almonature.com/it-it/i-gatti-sognano-i-segreti-del-sonno-dei-nostri-mici
  3. La Stampa. (2025, Luglio 9). I gatti dormono sul lato sinistro per sopravvivenza: cosa dice la scienza. https://www.lastampa.it/la-zampa/2025/07/09/news/gatti_dormono_lato_sinistro_sopravvivenza_cosa_dice_scienza-424719534/

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