Lorenzo Musetti: l’artista del tennis italiano alla conquista del 2026

Il tennis contemporaneo è dominato da una fisicità prorompente e da colpi bimani che privilegiano la potenza e la regolarità estrema. In questo scenario, la figura di Lorenzo Musetti emerge come un’eccezione poetica, un ritorno all’estetica classica che non rinuncia però alla modernità e all’efficacia necessaria per competere nel circuito odierno. Il giovane talento di Carrara, con il suo inconfondibile rovescio a una mano, rappresenta l’anima artistica del tennis italiano, un giocatore capace di disegnare traiettorie impensabili e di incantare le platee di tutto il mondo con una varietà di colpi che sembra appartenere a un’altra epoca. Il 2025 è stato l’anno della sua definitiva maturazione, un periodo in cui Musetti ha dimostrato di poter competere ai massimi livelli non solo sulla terra battuta, sua superficie d’elezione fin dai tempi del circuito junior, ma anche sui campi veloci, raggiungendo il suo best ranking di numero 6 del mondo nel giugno dello stesso anno [1].

Questa ascesa non è stata priva di ostacoli. Lorenzo Musetti ha dovuto affrontare momenti di crisi e dubbi, tipici di chi possiede un talento così vasto da risultare a volte difficile da incanalare in una strategia di gioco solida e costante. Tuttavia, la sua determinazione e il lavoro instancabile con il suo team hanno permesso di trasformare quelle che erano considerate debolezze in punti di forza. La sua capacità di adattamento, unita a una sensibilità di tocco fuori dal comune, lo ha reso uno dei giocatori più temuti e rispettati del tour, capace di battere chiunque nelle giornate di grazia. La sua storia è un inno alla bellezza del gesto tecnico, una dimostrazione che nel tennis moderno c’è ancora spazio per la fantasia e per l’estro creativo, purché supportati da una preparazione atletica e mentale di prim’ordine.

Ma la storia di Lorenzo Musetti non è solo fatta di colpi spettacolari; è il racconto di una crescita costante, di una ricerca di equilibrio tra il genio creativo e la solidità necessaria per restare ai vertici del circuito ATP. Mentre il 2026 entra nel vivo, Musetti si trova di fronte alla sfida più grande della sua carriera: chiudere il gap che lo separa dai due dominatori assoluti della nuova era, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. In questo articolo analizzeremo l’evoluzione tecnica del carrarese, i momenti chiave della sua ascesa e le prospettive di un campione che vuole dimostrare come l’eleganza possa ancora essere un’arma vincente nel tennis del futuro.

L’evoluzione tecnica di Lorenzo Musetti e il segreto del rovescio a una mano

Il marchio di fabbrica di Lorenzo Musetti è senza dubbio il rovescio a una mano, un colpo che sta diventando sempre più raro nel circuito professionistico ma che nelle mani del toscano si trasforma in uno strumento di precisione chirurgica. A differenza di molti suoi colleghi, Musetti non usa il rovescio solo per difendersi o per manovrare lo scambio, ma lo utilizza come una vera e propria arma d’attacco, capace di generare angoli stretti e accelerazioni improvvise. Questa scelta tecnica, coltivata fin da bambino sotto la guida dello storico coach Simone Tartarini, richiede una coordinazione e una forza fisica notevoli, specialmente per contrastare le palle pesanti e cariche di top-spin dei moderni picchiatori.

Tuttavia, la vera svolta nel 2025 è arrivata dal miglioramento degli altri comparti del suo gioco. Musetti ha lavorato duramente sulla continuità del servizio e sulla risposta, elementi fondamentali per essere competitivi sulle superfici veloci. La sua capacità di variare il ritmo, alternando palle corte millimetriche a colpi profondi e carichi, mette costantemente in crisi gli avversari che preferiscono scambi lineari. Questa versatilità tattica è stata evidente durante la stagione sull’erba e sul cemento americano, dove Musetti ha ottenuto risultati che molti critici ritenevano fuori dalla sua portata.

L’evoluzione tecnica di Lorenzo Musetti è il risultato di un lavoro metodico volto a rendere il suo tennis più propositivo e meno dipendente dalle fiammate di puro talento. Questo processo ha coinvolto anche una maggiore attenzione alla fase difensiva, con Musetti che ha imparato a usare il rovescio in slice non solo come variazione, ma come strumento per rompere il ritmo degli avversari e riguadagnare campo. La sua capacità di passare dalla difesa all’attacco con un singolo colpo è diventata una delle chiavi del suo successo nel 2025, permettendogli di uscire vincitore da scambi prolungati contro i migliori regolaristi del circuito. Inoltre, l’introduzione di una maggiore aggressività con il diritto ha permesso a Musetti di accorciare gli scambi e di non restare troppo lontano dalla riga di fondo, un aspetto cruciale per competere sulle superfici più rapide dove il tempo di reazione è minimo.

Il record del 2025 e il raggiungimento del numero 6 del mondo

Il 2025 rimarrà impresso nella memoria degli appassionati come l’anno in cui Lorenzo Musetti ha abbattuto il muro dei top 10, issandosi fino alla sesta posizione del ranking mondiale nel mese di giugno [1]. Questo traguardo non è stato casuale, ma il frutto di una stagione giocata con una costanza ammirevole. Musetti ha saputo gestire la pressione dei grandi tornei, raggiungendo le fasi finali in diversi Masters 1000 e dimostrando una nuova maturità nella gestione dei momenti chiave dei match. La sua vittoria contro Alex de Minaur alle ATP Finals di Torino, davanti al pubblico di casa, è stata la ciliegina sulla torta di un’annata straordinaria, confermando la sua appartenenza all’élite del tennis mondiale.

| Traguardo 2025 | Dettaglio |
| :— | :— |
| Best Ranking | Numero 6 ATP (Giugno 2025) |
| Qualificazione | ATP Finals di Torino |
| Vittoria Chiave | Contro Alex de Minaur (Torino) |
| Superficie | Progressi significativi sul cemento (US Open) |

Un altro momento fondamentale del 2025 è stato il percorso allo US Open, dove Lorenzo Musetti ha dimostrato di aver finalmente trovato la chiave per essere pericoloso anche sui campi veloci di Flushing Meadows. La sua capacità di adattare le ampie aperture del suo rovescio ai ritmi frenetici del cemento americano è stata una delle sorprese più liete della stagione. Sebbene la sconfitta nei quarti di finale contro Jannik Sinner sia stata netta, Musetti ha tratto da quel match insegnamenti preziosi su cosa manchi ancora per competere alla pari con il numero uno del mondo.

Questa consapevolezza è diventata il motore della sua preparazione per la stagione successiva. Musetti ha capito che per battere i migliori non basta giocare bene, ma bisogna saper soffrire e restare attaccati al match anche quando le sensazioni non sono ideali. Il lavoro svolto durante la off-season tra il 2025 e il 2026 si è concentrato proprio su questo: aumentare la cilindrata del motore fisico per permettergli di reggere l’urto contro giocatori che fanno dell’intensità la loro arma principale. La sfida è ambiziosa, ma Lorenzo Musetti ha dimostrato di avere la stoffa del campione e la voglia di non accontentarsi dei traguardi già raggiunti. La sua partecipazione alle ATP Finals di Torino non è stata un punto d’arrivo, ma un punto di partenza verso obiettivi ancora più prestigiosi, come la conquista di un titolo del Grande Slam o il raggiungimento della top 3 mondiale.

Gli obiettivi per il 2026 e la sfida a Jannik Sinner e Carlos Alcaraz

Con l’inizio della stagione 2026, Lorenzo Musetti ha dichiarato apertamente i suoi obiettivi: giocare con maggiore continuità e, soprattutto, ridurre la distanza tecnica e fisica che lo separa da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz [2]. Il carrarese è consapevole che, per quanto il suo tennis sia esteticamente superiore, la concretezza dei due rivali rappresenta attualmente lo standard da raggiungere. In un’intervista recente, Musetti ha sottolineato come le sconfitte subite contro i “due giganti” nel 2025 siano state fondamentali per capire su quali aspetti lavorare, in particolare la tenuta fisica sulla lunga distanza e la capacità di mantenere un livello di intensità altissimo per tutta la durata del match.

La sfida non è semplice. Il record di Lorenzo Musetti contro Carlos Alcaraz è attualmente di una sola vittoria a fronte di sette sconfitte, mentre contro Jannik Sinner il bilancio è di una vittoria su cinque incontri [2]. Tuttavia, Musetti non si sente battuto in partenza. La sua strategia per il 2026 prevede una programmazione più mirata, evitando di disperdere energie in troppi tornei minori per arrivare al top della forma negli appuntamenti del Grande Slam. Il primo grande test sarà l’Australian Open, dove il toscano punta a raggiungere almeno la seconda settimana, un risultato che gli è sempre sfuggito in passato ma che oggi sembra ampiamente alla sua portata.

Oltre ai risultati individuali, Musetti punta a consolidare la sua posizione come leader carismatico del tennis italiano. La sua capacità di trascinare il pubblico e di esaltarsi nelle grandi occasioni lo rende un elemento insostituibile per la squadra nazionale. Il 2026 sarà un anno denso di impegni, tra tornei del circuito e appuntamenti con la maglia azzurra, e Musetti è pronto a prendersi le sue responsabilità. La sua crescita mentale, unita a una ritrovata solidità fisica, lo pone in una posizione di vantaggio rispetto a molti altri pretendenti alla top 5. La sfida a Sinner e Alcaraz è lanciata, e Musetti sa che per vincerla dovrà superare i propri limiti e trasformare il suo tennis artistico in una macchina da guerra implacabile.

Il ruolo di Lorenzo Musetti nel rinascimento del tennis italiano

Lorenzo Musetti non è solo un campione individuale, ma un tassello fondamentale di quello che viene definito il “rinascimento del tennis italiano”. Insieme a Jannik Sinner, Matteo Berrettini e una schiera di giovani talenti, Musetti ha contribuito a rendere l’Italia la nazione guida del tennis mondiale negli ultimi anni. La sua presenza in squadra di Coppa Davis è sempre stata sinonimo di attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio, qualità che lo hanno reso un beniamino dei tifosi. La varietà del suo gioco offre un’alternativa tattica preziosa per il capitano Filippo Volandri, rendendo l’Italia una squadra completa e temibile su ogni superficie.

L’impatto di Lorenzo Musetti va oltre i risultati sportivi. Il suo stile elegante e la sua personalità solare hanno attirato verso il tennis una nuova generazione di appassionati, affascinati da un modo di giocare che sembra uscito da un’altra epoca ma che è terribilmente efficace nel presente. Musetti rappresenta l’eccellenza del “Made in Italy” nello sport: classe, creatività e una costante voglia di migliorarsi. Mentre il 2026 si preannuncia come un anno di grandi battaglie, il ragazzo di Carrara è pronto a scendere in campo con la sua racchetta come se fosse un pennello, pronto a dipingere nuovi capolavori e a scrivere pagine ancora più gloriose per il tennis italiano.

La strada verso la vetta è ancora lunga e tortuosa, ma Lorenzo Musetti ha dimostrato di avere tutto ciò che serve per percorrerla fino in fondo. Che si tratti di un passante di rovescio millimetrico o di una palla corta che muore appena dopo la rete, il suo tennis continuerà a emozionare e a far sognare. Perché in un mondo che corre sempre più veloce, c’è ancora spazio per chi sa fermare il tempo con un colpo di classe. Il 2026 potrebbe essere l’anno in cui l’artista diventerà finalmente un dominatore, portando il suo rovescio a una mano sul tetto del mondo. La sua evoluzione è un messaggio per tutti i giovani tennisti: non abbiate paura di essere diversi, perché è proprio nella diversità che risiede la vera grandezza.

  1. ATP Tour. (2025, Giugno 9). Lorenzo Musetti | Rankings History. https://www.atptour.com/en/players/lorenzo-musetti/m0ej/rankings-history
  2. Tennishead. (2025, Dicembre 24). Lorenzo Musetti reveals his main goal for the 2026 ATP season. https://tennishead.net/lorenzo-musetti-reveals-his-main-goal-for-the-2026-atp-season/
  3. US Open. (2025, Agosto 30). Lorenzo Musetti’s journey to hard-court success turns corner at 2025 US Open. https://www.usopen.org/en_US/news/articles/2025-08-30/lorenzo_musettis_journey_to_hardcourt_success_turns_corner_at_2025_us_open.html

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